Gita in giornata da Tokyo: Kamakura ed Enoshima
Il giorno del mio trentesimo compleanno mi trovavo in Giappone, immersa nel viaggio dei miei sogni. Avevo pianificato undici giorni intensi per esplorare il Paese, e dopo aver girato Tokyo in lungo e in largo, ho deciso di celebrare questa giornata in un luogo più tranquillo: Kamakura e l’isola di Enoshima, due gioielli affacciati sull’oceano, facilmente raggiungibili dalla capitale.
Il viaggio verso Kamakura
Per spostarmi, ho scelto l’Enoshima Kamakura Free Pass, un’opzione conveniente offerta dalla Odakyu Railways. Con questo pass, non solo il viaggio di andata e ritorno da Shinjuku è incluso, ma si può anche viaggiare illimitatamente sulla linea Enoden, famosa per i suoi panorami costieri. Il tragitto è un po’ più lungo (circa un’ora e mezza), se avete il Japan Rail Pass potete anche scegliere alternative più rapide.
Arrivata a Kamakura di mattina presto, l’aria fresca e l’atmosfera rilassata della città mi hanno subito avvolta. La mia prima tappa è stata il Grande Buddha (Daibutsu), una maestosa statua in bronzo che sembra trasmettere serenità.

Mi sono poi diretta al Tempio Hasedera, noto per le sue statue di Kannon e i giardini perfettamente curati. Da lassù, la vista sulla baia di Sagami è mozzafiato, e passeggiare tra lanterne di pietra e piccoli Buddha mi ha trasmesso un senso di pace e serenità che non pensavo di provare.



Pomeriggio sull’isola di Enoshima
Dopo pranzo, ho ri-preso il treno per Enoshima, un’isola collegata alla terraferma da un suggestivo ponte pedonale. Attraversandolo, ho già iniziato a intravedere il primo torii di bronzo che segna l’ingresso a un luogo sacro e spirituale.


L’isola è un piccolo mondo a se da esplorare: stradine in salita, sentieri nascosti, e angoli che sembrano usciti da una cartolina. Mi sono fermata lungo Nakamise Dori, una via piena di negozietti tradizionali e ristoranti dove gustare specialità locali.
Proseguendo, ho raggiunto il Santuario di Enoshima, dedicato alla dea Benzaiten, patrona della fortuna e delle arti. Da lì, i sentieri conducono verso punti panoramici spettacolari: osservare il tramonto da lassù è stato un regalo indimenticabile.


In serata, rientrando a Tokyo, ho riflettuto su quanto fossi stata fortunata a celebrare il mio compleanno in un luogo così speciale. Kamakura ed Enoshima mi hanno regalato non solo viste mozzafiato, ma anche una pace difficile da trovare altrove.
Se cercate un angolo autentico e rigenerante, a pochi passi dalla modernità di Tokyo, non posso che consigliarveli. È un’esperienza che resta nel cuore.


